Io e il pane

Preparo il pane perché mi dà gioia. Adoro tutti i momenti dall’inizio alla fine. Pensare ad un nuovo impasto, rinfrescare il lievito, mescolare le farine e l’acqua, attendere, impastare ancora e attendere ancora, formare il pane, metterlo a lievitare, preparare il forno, disegnare la forma finale del pane, cuocere e farlo raffreddare. Ogni momento è speciale. E ciò che mi stupisce ancora, dopo svariate forme di pane prodotte, è che da farina acqua e lievito possa nascere qualcosa di così prezioso come il pane, che da una massa informe prenda vita la bellezza e il piacere del gusto.

Ho iniziato a panificare perché ad un certo punto ho sentito che il pane acquistato fuori non aveva anima, non mi stava nutrendo. E non mi riferisco all’aspetto alimentare…non mi nutriva il cuore. Da quell’istante di consapevolezza ho detto: “Simo, provaci!”. All’inizio ho seguito l’istinto. Avevo una vaga idea di come fare il pane e soprattutto consideravo il lievito madre come un’entità suprema, che avrebbe risucchiato le mie energie con i continui rinfreschi da effettuare. Ma pane dopo pane sono cominciati i cambiamenti. Primo fra tutti la mia relazione con il lievito. Ho imparato a conoscerlo e ad avere fiducia. E con la fiducia è sorta la consapevolezza che davvero avevo fra le mani qualcosa di vivo, soggetto al cambiamento, all’inaspettato, alla sorpresa. Esattamente come me.

 Il lievito non era qualcosa da temere, ma qualcuno di cui prendersi cura.

Preparare il pane è diventato qualcosa a cui non so rinunciare. Mi piace svegliarmi presto la mattina per infornarlo ancora con gli occhi chiusi o fare tardi la sera prima di metterlo a lievitare. Mi piace anche trovare sparsa per tutta la cucina e addosso a me la farina e i pezzi di lievito. Mi piace avere delle linee guida sulla preparazione e poi non seguirle. Mi piace stare con gli occhi incollati al vetro del forno e seguire la cottura. Mi piace, mi piace davvero tanto, stringere il pane fra le mani quando esce dal forno e non da ultimo….beh….adoro mangiarlo!

Tutte le foto in queste pagine sono scattate da me e rappresentano il pane che preparo. Voglio condividerle con te perché fare il pane in casa è un’esperienza gratificante e di continua crescita personale. 

 

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